In Lombardia: Bonus per le donne che non abortiscono
Sarebbe questo il modo per “aiutare le famiglie”? Dite la vostra.
[Da "L'Unità"] Un bonus di 250 euro al mese, 4500 euro in un anno e mezzo, per le donne che rinunciano ad abortire pur vivendo in condizioni economiche difficili. È il contributo che erogherà la Regione Lombardia, la cui giunta ha varato oggi un provvedimento sperimentale che va nella direzione indicata da tempo dal presidente, Roberto Formigoni. «Nessuna donna – ha detto il governatore – dovrà più abortire in Lombardia a causa delle difficoltà economiche».
Il contributo, secondo quanto spiegano dal Pirellone, consiste in un assegno mensile di 250 euro, per 18 mesi, destinato a quelle donne che rinunciano ad una interruzione della gravidanza che sarebbe stata determinata, appunto, da problemi economici. Il bonus, che raggiunge dunque i 4.500 euro in un anno e mezzo, è reso possibile da un primo stanziamento di 5 milioni di euro deciso dalla Regione, che ha versato i soldi sul Fondo «Nasko», appositamente creato.
«Vogliamo aiutare – spiega in una nota il governatore lombardo – la famiglia, la maternità e la natalità, rimuovendo il più possibile gli ostacoli, a cominciare da quelli di natura economica, che rendono più difficoltoso il fare una scelta a favore della vita». D’accordo anche l’assessore regionale alla Famiglia, Giulio Boscagli, che fa notare come «lo sforzo della Giunta sia tanto più significativo in quanto cade in un momento in cui la forte instabilità economica e sociale si può ripercuotere, più che in altri periodi, sulla scelta di molte donne di procrastinare o interrompere una gravidanza».
31 maggio 2010
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